Che dire del 2010? Sicuramente migliore rispetto agli altri anni… nuovi divertimenti, nuovi amici e nuovi obiettivi!!!….
Anche i nostri avatar digitali perdono la testa per loro… ma penso che ne valga la pena…
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Se siete i classici tipi che pensano di sfruttare il vostro compagno di banco geek per poi trattarlo male, siete fuori strada… Linus Torvald ha rivoluzionato l’informatica con Linux così come Bill Gates e Steve Jobs vent’anni prima hanno rivoluzionato il mercato e preso il controllo dell’economia… chissà se qualche nerd in futuro riuscirà a combinare questo…
Non riesco a ricordare la password per accedere al mio account su quel sito… fortuna che di solito salvo le password da qualche parte così me le ricordo.. già, ma dove? Ah è vero, nella cassetta stereo dei beatles, se non sbaglio era sullo scaffale di sopra alla libreria vicino a quelle dei Doors.. la inserisco nello stereo dal lato A e faccio partire i brani dei beatles.. Dopo il brano yesterday lo stereo inizia ad emettere strani suoni (saranno le mie password) .. ci siamo!! Tolgo la cassetta dallo stereo e la inserico nel lettore di nastri del computer collegato alla TV, digito LOAD, premo ENTER. Fatto ciò mi chiede “PRESS PLAY ON TAPE”. Finito di leggere il nastro, digito LIST seguito nuovamente da ENTER… ecco la lista delle password sullo schermo della TV… eheh chi mai le avrebbe trovate nella musicassetta dei Beatles dato che sono 15 anni ormai che si usano CD? Figuratevi le cassette audio come dati…
Queste erano una delle grandi cose che si possono fare con una storica macchina che tutti credono una semplice console da giochi.. Già vi parlo del Commodore 64, la macchina che ha stimolato la fantasia, la passione e la curiosità di molti ragazzini, tra cui ingegneri e ricercatori oltre che hackers e programmatori… Con soli 64 kb di ram, 20 di rom si poteva fare di tutto. Come unità per il salvataggio dei nastri vi era il datassette per il salvataggio su cassette, il floppy drive per dischi 5 pollici circa e, per i più ricchi l’hard disk esterno da collegare alla porta d’espansione…
Il processore era una versione ridotta del 6502, lo stesso processore utilizzato nella Nintendo NES, altra storica console da gioco.. Oltre che a costringere l’utente a saperlo usare (nel senso di conoscere VERAMENTE come funziona la macchina e non le interfaccine di oggi), il suo successo era la qualità della macchina, non è un caso infatti, che ancora ce l’ho intero, mentre del mio pentium 3 di dieci anni fa non c’è traccia… Pazzesco una macchina degli anni ’80 è ancora integra, mentre un PC del 2000 a pezzi… E’ risaputo che oggi si lavora sulla quantità e non sulla qualità, quindi non c’è da sorprendersi se il nostro notebook ci lascia tra qualche anno.
Aveva solo 16 colori, ma come dicono gli Articolo 31 nella loro canzone, l’immaginazione era superiore alla migliore risoluzione di oggi… ricordiamo allora il nostro eroe digitale!!


Come in un videogioco, qualche anno fa, arrivai al punto in cui venni colpito e mi ritrovai la schermata: “Game Over. Continue? 9…8….7…” ed iniziò il conto alla rovescia.. Beh decisi di inserire il gettone, di premere start e ripartire dal punto in cui mi ero fermato.. Tristemente non è stato così per un mio amico che, dopo anni di felice vita universitaria a Firenze è stato colpito (ma non affondato): ha deciso, comunque, di ripartire da zero allo stesso gioco ma in un altro posto.

E’ un amico di quelli che ne vedi pochi in giro [tra i miei amici che ho a Firenze è stato finora il migliore], soprattutto nelle università, unico in tante cose (a volte insopportabile per altre, ma pur sempre un amico). Negli ambienti di uno studente se ne conoscono tante di persone, ma poche son veramente come le vedi. Lui, kiuz è uno di quelli che non definirei un personaggio alla “Uno Nessuno Centomila” che fanno diecimila facce di simpatia ma non ne hanno nessuna.
Chi le dimentica le serate passate a casa sua, a combinarne di tutti i colori, dal mettersi a (far finta di) risolvere l’esercizio di Analisi al far esplodere un PC intero facendo saltare la luce in mezzo studentato e poi metterci a ridere al buio come deficenti: erano i primi esperimenti del nostro jukebox iSmash su un pc trovato al cassonetto della spazzatura, peccato che andò in fumo quel case.. Sembravamo (ma non lo eravamo) Steve Wozniak e Steve Jobs nel garage della nonna presi a costruire l’Apple I.. solo che finivamo per costruire festini di vario tipo in mezzo a tastiere rotte, terminali unix, con cavi ethernet, schede di rete, circuiti e cursori che lampeggiavano sullo schemo accanto alle bottiglie di birra vuote… ovviamente i festini erano come il software libero (Beerware): Free Access with Sharing (beer)…

Bei tempi quando la Domenica mattina lo buttavo giù dal letto gridando “Domenicooooooo… svegliaaaaa!!!!” e lui si alzava incazzato e gridando “Ma porca p*****a!!! Anche la domenica devi rompere!!!!” Per non parlare delle volte che mi tirava su nei momenti tristi quando (quasi) nessun altro ci riusciva: bastava andarlo a trovare a casa (spesso dormiva tra le lattine di birra vuote) e sentire un sua cazzata per riprendere a sorridere..
Per ora di lui ora mi rimangono una sequenza di byte noto come indirizzo email, spero che un giorno passeremo qualche serata insieme.
E’ giusto che ognuno segue la sua strada, piena di bivi, amici che vanno e vengono e, ovviamente, piena di ostacoli da superare.. Cercherò di venirti a trovare presto anche qualche fine settimana, combinandone un’altra delle nostre, lasciando al buio, stavolta, un intera città…

Tempo fa mi è arrivata una mail piuttosto simpatica, così ho deciso di pubblicarla… Questo brano è stato preso dal libro LA VIA LATTEA di PIERGIORGIO ODIFREDDI e SERGIO VANZINA
Il dottissimo teologo si chiedeva come potesse essere conciliabile l’esitenza di Berlusconi con l’esistenza di Dio. Poiché Berlusconi ha fondato il suo impero finanziario su operazioni non sempre ineccepibili, seduce il popolo raccontando bugie, o almeno facendo promesse contraddittorie che si autoeliminano (diminuire le tasse e aumentare le pensioni), e nel contempo viene premiato con la ricchezza e col successo delle sue idee politiche, ciò dimostra che il male viene premiato. Perché Dio permette Berlusconi?
Se lo permettesse perché non può evitarlo, allora Dio sarebbe meno potente di Berlusconi (soluzione che Berlusconi non ha mai escluso); se lo permette per mostrare che alla fine il male verrà sconfitto, allora Dio dovrebbe votare per Rutelli (il che è escluso dal cardinal Ruini); se Dio permette Berlusconi per mettere alla prova la libertà di scelta degli elettori, per poter poi premiare in un altra vita chi non avesse votato per lui, allora Dio, per premiare in paradiso Pecoraro Scanio, Boselli e Ombretta Carulli Fumagalli condannerebbe la maggior parte degli italiani all’infelicità su questa terra. Essendo ciò inconciliabile con la bontà divina, allora o non esiste Berlusconi o non esiste Dio. Ma Berlusconi esiste (purtroppo ndr).
Ergo Deus non est.

Voglio dedicare questo articolo a te, uno di quegli amici che ha rivestito un ruolo importante nella mia infanzia e che ora non c’è più… uno di quelli, forse, a cui oggi devo qualcosa… ti racconto alcuni momenti che abbiamo condiviso, i quali, forse, li stai vedendo scorrere come la pellicola di un film proiettata su uno schermo insieme a tutta la tua vita…

Ricordi? Ti ho conosciuto tra i banchi di scuola, eravamo i bambini più agitati della prima L. Io ero Daltanious e tu Goldrake.. non stavamo mai fermi a litigare e a saltare tra i banchi.. ricordo anche che stimolavi la mia fantasia, quando giocavamo con i lego nel negozio di tuo padre, insieme tiravamo su le astronavi, anche se le mie erano casette in confronto alle sue… ci credo!!Ti prendevi tutti i mattoncini e ne rimanevano pochi per me e dovevo arrangiarmi, vabbè in fondo erano tuoi… Costruivamo le stesse astronavi di Star Wars che prendevano il volo sullo schermo della tele, davanti alla nintendo che poi spegnevi dicendo: “Andiamo alla piazzetta.. ti faccio vedere chi è Ilaria, la mia fidanzata..” , intanto i quadernoni di matematica rimanevano lì, chiusi, e la mattina dopo te ne uscivi con la classica scusa: “Maestra ho dimenticato il quaderno a casa..”.

Io non sapevo che dire, mentre mi vergognavo sotto gli occhi di una ragazzina , di cui mi ero preso la prima cottarella, che mi fissava con la maestra ci sgridava e io che sembravo un pomodoro… Come se non bastasse,Tu ti divertivi a gridargli “Hey c’è Emanuele che ti am…mhmhhh”, e subito ti mettevo la mano sulla bocca per farti star zitto tenendoti fermo…. ovviamente dopo venivi a mangiare a casa mia.
Ci aspettava un altro pomeriggio a superare l’ultimo livello a Batman.. e poi a giocare a calcio con gli altri ragazzi nel campetto abbandonato dietro la tua vecchia casa..
Ricordo anche che non ti facevi scrupoli a prestarmi il tuo samurai preferito della serie “5 samurai”, lottando con tua nonna che ti sgridava di non far uscire i giocattoli da casa, e mi difendevi anche quando non dovevi, dicendo che i giocattoli erano tuoi e potevi farne quel che volevi…compresi i videogiochi che mi prestavi, e che tengo ancora su nella mia vecchia camera a Lecce…
Finite le elementari ci siamo separati per poi ritrovarci in bus ai tempi delle superiori… peccato però che eravamo su due lati opposti, entrambi facevamo parte della lista dei tipi da sfottere dai ragazzi più grandi, ma pronti a tradirci a vicenda per guadagnarci il rispetto… Peccato che ad un certo mi son ribellato e nella lista ci sei rimasto solo tu…
L’ultima volta che ti ho visto, due anni fa prima di partire per l’università, vicino la bancarella di tuo padre al mercato e mi dicevi:
- “ho saputo che vai a fare ingegneria.. dai hacker, rompigli il culo a quei bastardi… penetra la nasa.. anzi la banca e trasferisci soldi sul mio conto corrente “,
- “I veri hacker non penetrano la nasa, e io non sono un hacker..”,
- “Seee, a chi la racconti questa?… hahahaha”,
So di essere un tipo creativo, non sono un hacker di sicuro, ma ti garantisco che la mia voglia di smontare le cose, di capire come funzionano ed eventualmente di costruirle, è nata tra i nostri videogiochi e i lego… sono stati una delle scintille che hanno acceso la creatività.. questo lo devo a te amico mio, non sai quante volte quella curiosità ha salvato il mio futuro negli anni a venire, e se ora sono davanti a questo blog a scrivere lo devo anche a te, ora che sicuramente ti troverai su una delle nostre astronavi in viaggio verso la galassia infinita…
PS: Nella mia vecchia camera, ho ancora la cassetta x la nintendo di Star Wars che mi hai prestato 11 anni fa… La sai una cosa? La trama la sto capendo solo ora guardando il film…








































