giu 08

Voglio dedicare questo articolo a te, uno di quegli amici  che ha rivestito un ruolo importante nella mia infanzia e che ora non c’è più… uno di quelli, forse, a cui oggi devo qualcosa… ti racconto alcuni momenti che abbiamo condiviso, i quali, forse, li stai vedendo scorrere come la pellicola di un film proiettata su uno schermo insieme a tutta la tua vita…

gianluigi

Ricordi? Ti ho conosciuto tra i banchi di scuola, eravamo i bambini più agitati della prima L. Io ero Daltanious e tu Goldrake.. non stavamo mai fermi a litigare e a saltare tra i banchi.. ricordo anche che stimolavi la mia fantasia, quando giocavamo con i lego nel negozio di tuo padre, insieme tiravamo su le astronavi, anche se le mie erano casette in confronto alle sue… ci credo!!Ti prendevi tutti i mattoncini e ne rimanevano pochi per me e dovevo arrangiarmi, vabbè in fondo erano tuoi… Costruivamo le stesse astronavi di Star Wars che prendevano il volo sullo schermo della tele,  davanti alla nintendo che poi spegnevi dicendo: “Andiamo alla piazzetta.. ti faccio vedere chi è Ilaria,  la mia fidanzata..” , intanto i quadernoni di matematica rimanevano lì, chiusi, e la mattina dopo te ne uscivi con la classica scusa: “Maestra ho dimenticato il quaderno a casa..”.

lego

Io non sapevo che dire, mentre mi vergognavo sotto gli occhi di una ragazzina , di cui mi ero preso la prima cottarella, che mi fissava con la maestra ci sgridava e io che sembravo un pomodoro… Come se non bastasse,Tu ti divertivi a gridargli “Hey c’è Emanuele che ti am…mhmhhh”, e subito ti mettevo la mano sulla bocca per farti star zitto tenendoti fermo…. ovviamente dopo venivi a mangiare a casa mia.

Ci aspettava un altro pomeriggio a superare l’ultimo livello a Batman.. e poi a giocare a calcio con gli altri ragazzi nel campetto abbandonato dietro la tua vecchia casa..

Ricordo anche che non ti facevi scrupoli a prestarmi il tuo samurai preferito della serie “5 samurai”, lottando con tua nonna che ti sgridava di non far uscire i giocattoli da casa, e mi difendevi anche quando non dovevi, dicendo che i giocattoli erano tuoi e potevi farne quel che volevi…compresi i videogiochi che mi prestavi, e che tengo ancora su nella mia vecchia camera a Lecce…

Finite le elementari ci siamo separati per poi ritrovarci in bus ai tempi delle superiori… peccato però che eravamo su due lati opposti, entrambi facevamo parte della lista dei tipi da sfottere dai ragazzi più grandi, ma pronti a tradirci a vicenda per guadagnarci il rispetto… Peccato che ad un certo mi son ribellato e nella lista ci sei rimasto solo tu…

L’ultima volta che ti ho visto, due anni fa prima di partire per l’università, vicino la bancarella di tuo padre al mercato e mi dicevi:

- “ho saputo che vai a fare ingegneria.. dai hacker, rompigli il culo a quei bastardi… penetra la nasa.. anzi la banca e trasferisci soldi sul mio conto corrente “,

- “I veri hacker non penetrano la nasa, e io non sono un hacker..”,

- “Seee, a chi la racconti questa?… hahahaha”,

So di essere un tipo creativo, non sono un hacker di sicuro, ma ti garantisco che la mia voglia di smontare le cose, di capire come funzionano ed eventualmente di costruirle, è nata tra  i nostri videogiochi e i lego… sono stati una delle scintille che hanno acceso la creatività.. questo lo devo a te amico mio, non sai quante volte quella curiosità ha salvato il mio futuro negli anni a venire, e se ora sono davanti a questo blog a scrivere lo devo anche a te, ora che sicuramente ti troverai su una delle nostre astronavi in viaggio verso la galassia infinita…

PS:  Nella mia vecchia camera, ho ancora la cassetta x la nintendo di Star Wars che mi hai prestato 11 anni fa… La sai una cosa? La trama la sto capendo solo ora guardando il film… :-)

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giu 07

Dylan